Venti anni di magia: le W.I.T.C.H

Era il 3 aprile 2001 quando, su idea di Elisabetta Gnone, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa e prodotto da Disney Italia, sono apparse nelle edicole le Witch, facendo sognare tantissime bambine e preadolescenti, fino all’ottobre 2012 con l’albo numero 139, un successo allora divenuto mondiale che aveva portato alla creazione di numerosi progetti correlati tra cui una serie animata omonima francese nel 2004, un manga, un videogioco, una serie di romanzi, manuali e merchandising vario.

Purtroppo, il cartone animato non riscuoterà lo stesso entusiasmo dato dal fumetto, in quanto i disegni e alcuni personaggi della saga sono stati cambiati, per non parlare dei personaggi secondari inseriti che non esistevano all’interno della trama originale.

Ma ecco che a venti anni dal suo esordio che, per celebrare questo anniversario, Giunti Editore decide di raccogliere in un unico libro i primi episodi e ricordare queste streghette tanto amate, da sempre in competizione nella mente di alcuni con le Winx, ed è boom di incassi!

Ma chi sarebbero le Witch? Soprattutto: perchè è possibile definire quest’opera un fenomeno cult?

Le nostre eroine da sinistra a destra: Hay Lin, Will, Taranee, Cornelia e Irma

Trama

Will Vandom, Irma Lair, Taranee Cook, Cornelia Hale e Hay Lin Lin sono delle comuni adolescenti che vivono nella città di Heatherfieli, a cui è stato affidato un importante compito:  difendere l’equilibrio del mondo, diventando le guardiane della muraglia che separa la Terra dal Metamondo, attraverso dei poteri magici.

Tutti ciò è possibile attraverso il cuore di Kandrakar, ciondolo magico custodito da Will, donatole da dalla nonna di Hay Lin, che funge da catalizzatore dei loro poteri. A Will quindi vengono dati i poteri della quintessenza, ad Irma i poteri dell’acqua, a Taranee i poteri del fuoco, a Cornelia i poteri della terra e a Hay Lin i poteri dell’aria con i quali possono trasformarsi in streghe dal corpo adulto. 

La storia delle guardiane è praticamente un’intreccio tra la loro vita sulla Terra, in cui vivono da semplici adolescenti alle prese con le prime cotte e la scuola, e l’impegno preso come Witch, il tutto descritto con disegni molto belli e un racconto per niente superficiale.

Un’immagine tratta dalla serie animata W.I.T.C.H

Tematiche e riflessioni

Il fumetto in primis mostra decisamente un impegno educativo e lo fa portando il lettore ad immedesimarsi in una delle Guardiane o negli altri personaggi.

Cosa fondamentale è che le nostre eroine non siano delle top model, ma delle semplici ragazzine con le loro insicurezze che una volta trasformate riescono a far emergere le loro potenzialità nascoste. Soprattutto durante l’adolescenza, tutti hanno bisogno di un “piccolo aiuto” per uscire dal proprio bozzolo e W.I.T.C.H ha esattamente fatto questo, mostrando, forse per la prima volta, delle protagoniste facilmente emulabili una volta che il lettore si fosse identificato.

Elena LufFy d.Haki (intagram: @nami.zo_cos) – Ph: @manuelmoggiophotografy – Hay Lin

La stessa riflessione fatta sopra possiamo farla anche parlando di Cosplay: chi è che non ha avuto bisogno del Cosplaying per riuscire ad essere se stesso ritenendosi nella vita di tutti giorni introverso e con poca capacità ad avere amici?

Già l’opera di cui oggi vi parliamo lo aveva capito ed è per questo che riteniamo le Witch un esempio non da poco per noi tutti.

Serena Rampazzo (intagram: @sereyume) – Ph: stefaniapellizzari_ph – Cornelia

In ogni caso, che il fumetto sia rimasto nel cuore di molti è un dato di fatto e lo si può capire anche dal fatto che numerose Cosplayer abbiano deciso di vestire i panni della loro guardiana preferita, avendo così la possibilità di diventare, anche per poco, quelle streghette tanto amate quando erano piccole.

Che la pubblicazione della ristampa di questo celebre fumetto possa far crescere la moda tra i Cosplayer di scegliere questo tema per la loro arte? Ai posteri l’ardua sentenza

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Chiara Giampaoli
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