Quando fare Cosplay diventa una questione di Copyright! In Giappone una proposta di legge

In linea con il progetto “Cool Japan”, ecco che arriva sui tavoli del Governo giapponese una nuova proposta che scuote non di poco il mondo del Cosplay: far pagare ai Cosplayer il Copyright. Ma prima di tutto soffermiamoci sul progetto “Cool Japan” e vediamo in che modo esso si ricollega a questa proposta.

Cosplayer @harumizu_, Personaggio Ochako Ph @mariaandreafotografia

Delucidazioni sul Progetto Cool Japan

Il Cool Japan strategy è un progetto, promosso dal Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese ed è finalizzato a migliorare il comparto vendite delle industrie creative, giapponesi sia in patria che all’estero, fornendo una regolamentazione che fino all’avvio del progetto (nel 2012) mancava e che fornisce al Giappone introiti abbastanza consistenti.

Nell’ottica di questo progetto, il Cosplay, un hobby sempre più diffuso a livello globale e che attinge molto dall’industria dell’intrattenimento giapponese di anime e manga, va, secondo il Governo giapponese, regolarizzato in modo tale che chi lo pratica possa pagare i dovuti diritti a chi ha creato i soggetti che i Cosplayer stessi impersonano.

Le difficoltà della proposta

Ovviamente una proposta come quella di cui vi stiamo raccontando presenta varie difficoltà, tutte prontamente analizzate dal Governo giapponese che offre le seguenti soluzioni:

innanzitutto, chiariscono i vertici, il pagamento dei diritti d’autore non coinvolge tutti i Cosplayer, ma solo ad una parte di loro, ovvero coloro che dal Cosplay ricavano denaro partecipando a convention come ospiti oppure ottenendo dei guadagni postando le proprie foto. Sono salvi quindi da tale proposta tutti coloro che non traggono alcun guadagno economico dal Cosplay, mettendo cosi in salvo la parte ‘ludica’ dell’hobby e impedendo dunque che molti, scoraggiati dalla tassazione, vi rinuncino.

Cosplayer @harumizu_, Personaggio Nezuko Ph @mariaandreafotografia

In secondo luogo, il Governo mette in chiaro il modo in cui dovrebbe essere risolto un ulteriore e forse più preoccupante problema: come dovrebbe fare il Cosplayer a mettersi in contatto con l’autore della serie a cui si ispira? A questo non manca di rispondere Taro Yamada, membro della Camera dei Consiglieri, che propone di creare un database in cui i possessori dei diritti d’autori possano mettere a disposizione dei Cosplayer tali diritti in modo che siano facilmente acquistabili.

La parola ai Cosplayer

Nella discussione che si è creata attorno a questo spinoso argomento è coinvolta anche una delle migliori Cosplayer giapponesi, nonché ambasciatrice del Cool Japan strategy, Enako che collabora con il Primo Ministro Inoue affinché tale proposta venga sviluppata nel miglior modo possibile.

Ecco alcuni commenti di Enako, pubblicati nell’editoriale Nikkan Sports:

I had a discussion with Minister Inoue, and we’re searching for a way to protect copyright without interfering with current cosplay culture.”

(Ho avuto una discussione con il Ministro Inoue e stiamo cercando un modo per proteggere il Copyright senza interferire con l’attuale culture del cosplay)

Enako

E per rassicurare quanti si sentono minacciati da questa proposta, Enako specifica che:

Cosplay that is not for profit will not infringe copyright, but submitting photos to membership-based exchange sites (SNS) such as Instagram, or receiving remuneration at events may violate copyright“.

(Il Cosplay che non viene fatto per profitto non infrangerà il Copyright, ma postare foto su siti basati su scambi, come Instagram, o ricevere un pagamento agli eventi potrebbe violarlo“.

Enako

Nonostante molti siano scossi, altri invece sembrano essere concordi sull’importanza di pagare i diritti di autore e anzi ringraziano Enako di essere l’ambasciatrice del Cosplay giapponese all’interno del progetto.

@enakorin

Viene fatto notare inoltre dalla stessa Enako che creare delle specifiche leggi sul Copyright non limiti le possibilità dei Cosplayer che ne fanno un lavoro, ma che anzi potrebbe spronarli piuttosto verso la creazione di personaggi original da portare magari durante le apparizioni televisive, come dichiara di fare lei stessa da sempre molto attenta a questa delicata questione.

By the way, I’ve said it many times before, but when I’m on TV, at events, or anything else for profit, I take copyright into consideration and do not cosplay characters from published works, but go out in my own original outfits instead“.

(Inoltre, come già detto molte altre volte, quando compaio in Tv o agli eventi, o in qualsiasi situazioni da cui traggo un profitto economico, tengo in considerazione i diritti di autore e non interpreto personaggi tratti da opere pubblicate, ma vado invece con degli outfit originali).

Enako

Non ci resta allora che aspettare e vedere quali saranno i risvolti di una tale legge nel momento in cui verrà approvata.

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Selenia Avolio
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