Nana: un’opera entrata nel cuore di molti

Correva l’anno 2000 quando, per la prima volta, veniva pubblicato in Giappone “Nana”: un manga scritto e disegnato da Ai Yazawa. Solamente due anni dopo, nel 2002, venne pubblicato anche in Italia da Planet Manga. Non passò poi molto tempo prima che venisse presa la decisione di creare l’adattamento anime dell’opera, andato in onda per la prima volta nel 2006 in Giappone e in Italia nel 2007.

L’opera, come molti fan di “Nana” sanno, risulta al momento purtroppo incompleta: l’autrice, Ai Yazawa, ha avuto gravi problemi di salute che l’hanno costretta a mettersi in pausa dal lavoro e ha dichiarato di non sapere se e quando riprenderà la lavorazione del manga.

Ma per quale motivo quest’opera è ancora in voga dopo tutto questo tempo?

Nana Osaki, Cosplayer: @_bluly_, Ph: @giusugar

La storia

Nana è ambientato nel Giappone contemporaneo, per la precisione a Tokyo. Tutto inizia quando due ragazze con lo stesso nome, della stessa età, si incontrano nello stesso treno, entrambe dirette a Tokyo e decise a trasferirvisi (anche se per motivi diversi).

Nana Komatsu/Hachi, Cosplayer: @kaorifrost
Nobuo Terashima/Nobu, Cosplayer: @jack.drake7

Le due ragazze si chiamano Nana Osaki e Nana Komatsu, denominata in seguito Hachi da Nana O. La scelta di questo soprannome non è sicuramente casuale per la Yazawa: Osaki dichiara infatti nell’anime di aver soprannominato così Komatsu in quanto le ricordava un cagnolino, da lì “Hachiko” abbreviato in “Hachi”. Se pensiamo però al significato dei nomi in giapponese, Nana significa “sette” mentre Hachi significa “otto”.

Layla Serizawa/Reira, Cosplayer: @spisy_cos

Ovviamente Nana e Hachi non sono gli unici personaggi di spessore nella storia, troviamo infatti anche Yasu, Shin e Nobu che fanno parte della band di Nana O., i Black Stones, e troviamo anche Reira, Takumi e Ren che fanno parte dei Trapnest, un’altra band.

Curiosità: il numero 7 in Nana

Chiunque abbia mai visto o letto “Nana” avrà quasi sicuramente fatto caso alla ricorrenza del numero 7. Alcuni esempi che possiamo trovare sono i nomi delle protagoniste, Nana, e l’appartamento in cui vivono le due ragazze, il 707 al settimo piano. Che anche questa scelta non sia casuale?

Quello che sappiamo è che in Giappone, per questioni religiose e di credenze popolari, il 7 è considerato un numero fortunato (come le 7 divinità della fortuna). Aggiungiamo poi che a Luglio, il 7 appunto, si celebra la festa chiamata Tanabata (七夕), che ha il significato letterale di “settima notte”. Ma che significato ha questa festa? Il Tanabata, conosciuta anche come “festa delle stelle innamorate”, celebra il ricongiungimento delle divinità Orihime e Hikoboshi, rappresentanti le stelle Vega e Altair, ed è una dei gosseku, ovvero le cinque festività maggiori dell’anno.

Takumi Ichinose, Cosplayer: @shiroy_cos

Moda e Musica in Nana: Vivienne Westwood ed i Sex Pistols

“Vivienne Westwood, i Sex Pistols, le Seven Stars, il caffè latte e la torta con le fragole, poi i fiori di Ren: le cose preferite di Nana sono sempre rimaste le stesse nel corso degli anni.” Così narrava Hachi parlando di Nana Osaki.

Presenti nell’opera molti riferimenti alla moda e alla musica, in particolare a Vivienne Westwood, una stilista britannica, e ai Sex Pistols, una band punk rock anch’essa britannica. Ma come mai? Da cosa nasce questo interesse?

Shinichi Okazaki/Shin, Cosplayer: @rei61egg, Ph: @agataruti

Grande la passione della Yazawa per per la moda, è accertato che l’autrice si iscrisse da giovane anche ad un istituto di moda ad Osaka, corso che lasciò in seguito per dedicarsi alla sua carriera da Mangaka: probabile che sia proprio per questo che in Nana vi siano richiami alla nota stilista? Nel corso della storia Nana O. ribadisce più volte la sua passione per i gioielli ed i capi della Westwood, e difatti indossa moltissime cose del suo brand.

Nobuo Terashima/Nobu, Cosplayer: @jack.drake7, Ph: @_destati_cos

Indagando poi sulla nota stilista scopriamo un collegamento tra essa ed i Sex Pistols, è noto infatti che Vivienne ebbe una relazione con l’uomo che divenne il manager dalla band. Sarà un caso o è per questo che la nota band viene anche quella citata più volte nella storia e la Yazawa ha pensato proprio a tutto?

Parlando di Ren Honjo è palese la somiglianza con Sid Vicious, il bassista dei Sex Pistols. Ren al collo ha inoltre proprio la collana di Sid, che gli viene messa da Nana nel corso della storia.

Ren Honjo, Cosplayer: @edoardovolpii, Ph: @victor_rolla

Trapnest e Måneskin (sì, proprio loro)

Torniamo ai giorni d’oggi riprendendo la domanda iniziale “Per quale motivo quest’opera è ancora in voga dopo tutto questo tempo?” vogliamo fare una piccola riflessione.

Sono molti i fan di “Nana” che hanno notato una grande somiglianza estetica tra la band italiana Måneskin e la band dell’opera Trapnest.

Måneskin, band italiana
Trapnest, band dell’opera

Un po’ di somiglianza effettivamente c’è, ma sarà una coincidenza o i Maneskin prendono davvero ispirazione dai Trapnest? Nulla è certo in maniera ufficiale tranne il fatto che Damiano David, il frontman della band, e Giorgia Soleri, la sua fidanzata, sono grandi fan dichiarati dell’opera ed hanno entrambi postato spesso sui social riferimenti a “Nana” e look ispirati ad essa! La nota band Italiana non è sicuramente il motivo principale per cui quest’opera è ancora in voga dopo anni, ma sicuramente questa somiglianza ha mobilitato i fan e fatto scoprire l’opera anche a chi non la conosceva!

Anche voi fan di “Nana”? Da quanto tempo? Perchè pensate che quest’opera abbia avuto e ha tutt’ora tanto successo?

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Samantha De Luca
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