Con The Cosplay Era un viaggio nel mondo del Cosplay di ieri e di oggi

Com’è cambiato il mondo del Cosplay negli ultimi anni? Tra i tanti trend che si sono succeduti e tra le tante fiere che sono nate un po’ in tutta Italia, com’è cambiata questa nostra passione?

Scopriamolo con questa intervista a Izzy, Hisoka e Gwen, membri dello staff della Pagina Fb The Cosplay Era. Ricordiamo che la pagina è attiva su Fb già da parecchio tempo (2014) con il nome iniziale di Fairy Tail Italian Cosplayers.

Iniziamo con le presentazioni! Chi siete e da quanto tempo fate Cosplay?

Buongiorno a tutti belli e brutti, mi chiamo Simone, ho 28 anni e abito nella provincia di Varese.
Di professione faccio il programmatore informatico per smartphone e tablet, ma nel tempo libero mi ritengo abbastanza appassionato su tante cose: in particolar modo sono interessato di tutto ciò che ha che fare con anime, manga, Cosplay e quel che comprende il magico mondo del nerd e non solo. A tempo perso tutti mi conoscono come Izzy, admin della pagina di The Cosplay ERA nonché mematore seriale del gruppo.

Izzy

È iniziato tutto assolutamente per caso, un po’ come in quelle storie d’amore dove hai un colpo di fulmine in quella giornata in cui non hai voglia di uscire, ma alla fine esci lo stesso. Era una fredda domenica di dicembre 2008, e non avevo voglia di mettere il naso fuori dalla porta di casa, ma il giro alla fiera dell’elettronica era ormai una routine da anni e non potevo mancare. Lì per la prima volta ho visto uno standista che vendeva gadget a tema anime e manga, scambiai due paroline con lui e mi parlò di una fiera grande che si teneva tra ottobre e novembre. Passarono i mesi e iniziai a cercare il nome di questa fiera per vedere se riuscivo ad andarci, tra me e me dicevo “Ma era Lecce comics o Lucca comics? Mmm Vediamo Google che dice…” beh mi si è aperto un mondo!

Hisoka

Ufficialmente ho iniziato a fare Cosplay nel 2009, ma presi la decisione di provare a realizzare il mio primo costume l’anno precedente durante il Lucca Comics del 2008. I Cosplayer presenti in fiera quell’anno furono una vera fonte di ispirazione per me. Non solo perché ai miei occhi erano fichissimi, ma soprattutto perché sembravano tutti molto genuini e, mentre si aggiravano per la manifestazione vestiti dai loro personaggi preferiti, avevano tutti uno sguardo ricolmo di totale felicità.

Gwen
Gwen: Ai miei occhi erano fichissimi, in più sembravano tutti molto genuini e avevano tutti uno sguardo ricolmo di totale felicità – Personaggio: Spider Gwen

Quando hai iniziato, qual era la cosa più difficile?

Sicuramente abbattere il mio senso di timidezza e imbarazzo. Spesso si viene giudicati per le proprie azioni compiute in base alle passioni che si coltivano e si viene immediatamente bollati come diversi dalla massa. Interpretare Steve Jobs dal vivo anche per un solo giorno è stato per me un po’ come un rito di iniziazione o battesimo del fuoco, una vera sfida personale: non sai mai come ti devi porre e comportare di fronte agli altri che ti vedono per la prima volta girovagare tra i vari stand.

Izzy
Izzy: Non sai mai come ti devi porre e comportare di fronte agli altri che ti vedono per la prima volta girovagare tra i vari stand – Personaggio: Steve Jobs

Non sapevo nemmeno da dove cominciare! Zero, e per zero intendo che nemmeno sapevo dove comprare il necessario: al di là delle mie difficoltà personali di apprendere un po’ le basi del cucito, la cosa che mi ha dato più problemi sono stati i materiali per wippare. Ricordo che allora spopolava il Forex, ma dalle mie parti non si trovava proprio, quindi andavo sempre a parare sulla carta pesta, sul Das, sul Fimo e sul legno: per me pensare di fare un’armatura era un’utopia. Solo nel 2013 avevo trovato il primo foglio di Foam da 2mm in formato A5, ora invece sono così facilmente reperibili e se ne trovano talmente tanti tipi, che abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Inoltre sono arrivate anche le stampanti 3d, che da qualche anno stanno spopolando tra i Cosplayer.

Hisoka

A livello generale la cosa più difficile allora era reperire le parrucche: infatti ho iniziato ad indossarle due anni dopo aver realizzato il mio primo Cosplay. A livello pratico, per me, invece, era cucire. Oggi ho un po’ imparato e sono riuscita a specializzarmi nella cucitura di pupazzi, ma all’epoca non ero in grado di cucire nemmeno un bottone.

Gwen

Come pensi che sia cambiata la Community?

Purtroppo e a malincuore penso che la Community abbia preso una piega che a me non piace per niente. Quando ho iniziato, nel 2010, ero rimasta davvero colpita dal fatto che c’era l’entusiasmo di farsi le foto a vicenda, scambiare due parole e poi ritrovarsi su Facebook: a volte nascevano amicizie, a volte no, ma nessuno si sentiva superiore ad altri. C’era voglia di condividere in modo genuino una passione: avevo trovato un universo che non mi faceva sentire sbagliata, proprio perché, a differenza della scuola o di altri ambienti dove spesso venivamo bullizzati, eravamo tutti per qualche giorno “speciali” e lì in quella bolla non ci toccava nessuno! Chiaramente le eccezioni c’erano anche prima, ma appunto erano eccezioni. Quello che voglio dire è che più gente inizia a far Cosplay attirata anche dal fatto che è di moda, più il rumore di questa piccola percentuale composta da mele marce si fa sentire. Ricordiamoci comunque che le altre 800 persone sono delle mele buone, per cui concentriamoci sul buono, non solo sul marcio!

Hisoka
Hisoka: Concentriamoci sul buono, non solo sul marcio! – Personaggio: Gijinka Butterfly
Ph: Mr. Wolf Photo

Come sono cambiate secondo te le fiere?

Oltre alla Community, anche le fiere sono molto cambiate nel corso del tempo. Non solo sono aumentate drasticamente di numero, ma adesso ci sono anche molti più ospiti, cosa che da collezionista di fumetti e libri ho apprezzato tantissimo, perché mi ha permesso di poter incontrare dal vivo alcuni dei miei scrittori e fumettisti preferiti. Allo stesso tempo però ho notato un regresso nell’ambito Cosplay, perché in fiera si è molto meno socievoli rispetto a prima e questo è davvero un gran peccato, perché socializzare è una delle cose più belle di questo hobby.

Gwen

Com’è cambiato il tuo modo di fare Cosplay?

Sicuramente c’è tanta voglia di misurarsi e migliorarsi con il proprio lavoro che si vuole portare a termine dopo nottate insonni di preparazione prima che i cancelli della fiera aprano le porte. Il Cosplayer è diventato un artista a tutti gli effetti, un hobbista che può essere considerato non solo amatoriale, ma anche professionale: avere una professione che ami con tutto te stesso ti permette di non sfiancarti nemmeno un giorno della tua vita. Certo, bisogna ricordarsi che nella nostra esistenza non si vive solo di fumetti, parrucche e costumi: ciò può allietarti nel profondo del tuo animo e basta un piccolo momento di felicità diverso dal proprio quotidiano per sentirsi meglio con sé stessi.

Izzy

Il mio modo di fare Cosplay a livello tecnico è cambiato un po’, perché rispetto all’inizio adesso conosco molti più trucchi per prepararmi e realizzare i costumi. Ancora ho molto da imparare, ma sicuramente rispetto a quando ho portato Deidara nel 2009, che non avevo nemmeno la parrucca, un miglioramento di sicuro c’è stato. Un’altra cosa che è cambiata è la mia gestione del tempo nella realizzazione dei costumi: anni fa purtroppo non sapevo organizzarmi bene e finivo per prendere degli impegni che riuscivo a portare a termine sempre all’ultimo minuto, la cosa era diventata stressante ed in fiera avevo sempre l’ansia che qualcosa sarebbe andato storto. Adesso fortunatamente ho trovato i miei ritmi, non ho più l’ansia e riesco a godermi al meglio la fiera passando delle bellissime giornate in compagnia dei miei amici presenti alla manifestazione.

Gwen

Che consigli dai agli altri Cosplayer, soprattutto ai nuovi?

Fa quello che ti piace e che ti fa sentire bene, a prescindere dalle mode. Impegnati nella realizzazione del tuo Cosplay: è un hobby divertente, ma anche molto impegnativo. Se vedi che un costume è troppo difficile da realizzare, non prendere impegni con i gruppi o scadenze varie: meglio rimandare che collezionare insoddisfazioni personali. Inoltre seleziona le amicizie: è molto importante perché dentro a dei costumi ci sono delle persone con cui condividerai tante cose ed è giusto che siano delle persone positive. Il mondo Cosplay è tanto ampio, ma anche tanto libero: ovviamente non potrà piacerti tutto quello che ha da offrirti, per cui ignora ciò che non ti piace e valorizza ciò che ti piace.

Hisoka
Hisoka: Il mondo del Cosplay è tanto ampio, ma anche tanto libero: ovviamente non potrà piacerti tutto quello che ha da offrirti, per cui ignora ciò che non ti piace e valorizza ciò che ti piace” – Personaggio: Ed Warner PH: Marco Mambrelli

Prima di tutto divertitevi! Portate un personaggio che vi piace o che vi fa stare bene con voi stessi/e. Impegnatevi a superare i vostri limiti, ma senza esagerare. Secondo poi eliminate immediatamente le persone tossiche dalle vostre amicizie (possibilmente non solo in ambito Cosplay, ma in generale proprio dalla vostra vita) perché chi non vi apprezza non vi merita, ricordatevelo sempre. Ignorate le cattiverie, ma ascoltate i consigli e le critiche costruttive. Chiedete consiglio agli altri Cosplayers se avete dei dubbi: magari non tutti vi aiuteranno, ma sicuramente ci sarà qualcuno che lo farà volentieri. Siate sempre gentili e non umiliate le persone: questo deve essere un hobby per socializzare e crescere, non per discriminare e offendere.

Gwen

Oltre che divertirvi ed impegnarvi, vi suggerisco anche di essere sempre educati con chi vi trovate di fronte: ricordatevi che dietro una maschera c’è sempre una persona con cui se scambiate anche un singolo saluto vi si può aprire un mondo intero.

Izzy
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Selenia Avolio
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